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Il miele: la storia, le proprietà e utilizzo in cucina

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Il miele: la storia, le proprietà e utilizzo in cucina

Oggi un articolo su un alimento che mi ha sempre incuriosito per la sua storia e la produzione. Pensa solo a quei piccoli esseri tanto temuti da noi cosa riescono a produrre. Certo che la produzione del miele è un procedimento lungo che richiede molta esperienza e capacità, infatti esistono dei professionisti preparati chiamati “Apicultori” che lavorano il miele e, attraverso un lungo processo di lavorazione, portano nelle nostre tavole questo alimento. Questo articolo in realtà è una ricerca effettuata da mia figlia e una sua compagna di classe per un progetto a scuola di Scienze. Ma vediamo insieme un po’ di storia e quali sono le fasi più importanti per la produzione del miele.

 

Il miele: la storia, le proprietà e utilizzo in cucina

Un po’ di storia

Già nell’antico Egitto il miele era molto apprezzato. Risalgono a 4mila anni fa le prime notizie di apicoltori che si spostavano lungo il Nilo per seguire la fioritura delle piante. Dalla decifrazione dei geroglifici è risultato che ricette a base di miele erano impiegate non solo ad uso alimentare, ma anche medico. Anche i Romani ne importavano grandi quantità da Creta, Cipro, Spagna e Malta. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di birra, di idromele, di vino, di sidro e di liquori, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci. Nell’alimentazione medievale il miele aveva un ruolo ancora centrale ed era usato principalmente come agente conservante oltre che dolcificate. Il miele fu gradualmente sostituito come agente dolcificante nei secoli successivi dopo l’introduzione dello zucchero raffinato industrialmente. Per atre info su Wikipedia

Il miele: la storia, le proprietà e utilizzo in cucina

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Fasi di lavorazione 

Le fasi di lavorazione del miele sono un insieme di procedimenti che l’apicoltore compie per ottenere il miele in forma commercializzabile. La lavorazione dell’uomo inizia dove finisce quella dell’ape, ovvero alla fine delle fioriture, dopo che le api hanno immagazzinato ed opercolato il miele nei favi.

Estrazione dei melari

Le api accumulano il miele prodotto nei favi contenuti nei melari. Al momento opportuno l’apicoltore decide di toglierli dall’arnia per portarli in laboratorio ed iniziare l’estrazione del miele. Questa fase comporta la necessità di togliere le api contenute nel melario.

Stoccaggio dei melari

Rappresenta la fase in cui i melari vengono portati in laboratorio ed accatastati.

Disopercolatura

La fase in cui viene tolto il tappo dalle celle per permettere al miele di uscire. Questa operazione avviene manualmente o con l’utilizzo della macchina disopercolatrice.

Smielatura

Una volta disopercolate le celle, i telaini vengono poste nello smielatore che, grazie alla sua forza centrifuga, fa fuoriuscire il miele. Esso viene convogliato in dei grossi contenitori di acciaio detti maturatori.

Filtraggio

Il miele viene versato nei maturatori attraverso filtri che raccolgono residui di cera, resti di api.

Decantazione del miele

Nella fase di smielatura il miele acquista aria che viene eliminata in questa fase: nel maturatore il miele decanta e l’aria viene a galla sotto forma di bollicine.

Schiumatura  

In questa fase viene eliminata la schiuma prodotta nella fase di decantazione

Cristallizzazione guidata

È un processo che permette ai mieli florali a cristallizzazione variabile di assumere invece una consistenza cremosa più adatta quindi alla commercializzazione.

Invasettamento

Prima che inizi la cristallizzazione il miele può essere invasettato o versato in latte o fusti. In questa fase viene utilizzata una macchina chiamata invasettatrice.

Stoccaggio

È una fase importante  in quanto una sua elevata temperatura, un’esposizione al sole possono compromettere la qualità, il sapore e anche commestibilità del prodotto.

Il miele: la storia, le proprietà e utilizzo in cucina

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Proprietà

Nella medicina erboristica, il miele è suggerito per la cura del sistema cutaneo, sistema nervoso, apparato respiratorio, circolatorio, digerente.

Esistono poi delle qualità di miele che lo classificano in

 D’ACACIA è disintossicante e antiinfiammatorio delle vie respiratorie.

 TIGLIO ha proprietà sedativa ed è utile contro l’emicrania.

 EUCALIPTO è vermifugo e adatto anche quando si ha la tosse.

 CASTAGNO è utile contro la cattiva circolazione.

 D’ERICA è diuretico ed antianemico.

 LAVANDA è utile sulle bruciature.

CONIFERA è utile contro le affezioni respiratorie.

BIANCOSPINO è utile contro ansia ed insonnia.

MILLEFIORI è utile alle malattie polmonari, influenza e tosse.

Il miele: la storia, le proprietà e utilizzo in cucina

In cucina

In molti dolci e pietanze sostituisce lo zucchero. Nello strudel, per esempio, c’è la presenza di miele, si possono realizzare torte e utilizzare anche solo come dolcificante nelle preparazioni di frutta. Prova i biscotti latte e miele e la torta miele e noci

Curiosità

In Italia il consumo annuo del miele è di circa 20 000 tonnellate.

Per produrre 1 kg di miele ogni singola ape vola per circa

150 000 km. Le 320 kcal per ogni 100 g di prodotto, fanno del miele un alimento particolarmente calorico.

Fonte :Wikipedia.

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